News e Lettera

E’ passato qualche giorno dall’ultimo barlume di attività online riguardo l’Artist Alley, ma non siamo spariti, stiamo lavorando per voi, noi, tutti. 🙂

Abbiamo spedito la lettera con le adesioni all’organizzazione di Lucca Comics e stiamo dialogando per trovare una soluzione ottimale per entrambe le parti. La cosa positiva è che non abbiamo ricevuto un NO perentorio, che siamo riusciti ad aprire un canale di comunicazione e che la proposta pare essere anche nei loro interessi. La cosa “negativa” è che i tempi potrebbero rivelarsi piuttosto stretti, quindi potrebbe slittare tutto per l’edizione del prossimo anno. Il tutto comunque per ora è in fase di lavorazione.

Sò che da oggi sono aperte online le prenotazioni degli stand tradizionali per la fiera di Lucca Comics, ci hanno confermato che avremmo una risposta riguardo alla nostra richiesta entro una breve finestra di tempo e noi cercheremo di avere più informazioni e delucidazioni il prima possibile, capendo perfettamente le esigenze di tutti, ora più che mai che la macchina fieristica si è aperta al pubblico.

Ciò non esclude che ci muoveremo a breve con gli organizzatori anche di altre fiere.

Nell’interesse di tutti quelli che si sono avvicinati, nei confronti di chi si è mostrato partecipe, di chi ci sostiene e dei colleghi, pubblichiamo la lettera spedita; sempre per onestà vorrei personalmente comunicare di non farci illusioni, né di perdere le speranze. Il lavoro c’è ed è tanto, certosino e propositivo e soprattutto si affianca a quello che è il nostro vero lavoro quotidiano.

Al prossimo aggiornamento!

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Spett.le LUCCA COMICS & GAMES S.R.L.
Roma, 20/03/2013

Oggetto: Proposta per la creazione di uno spazio dedicato agli artisti (“Artist Alley”) all’interno della mostra-mercato “Lucca Comics & Games”.

Con il presente elaborato, stilato da un collettivo di autori professionisti, interessato alla crescita e allo sviluppo della manifestazione di “Lucca Comics & Games”, si vuole formalizzare un’idea già in precedenza espressa in modo informale, riguardante la creazione di una Galleria Artisti (“Artist Alley”). RingraziandoLa anticipatamente per l’attenzione, proponiamo l’idea e le motivazioni per la creazione di un nuovo ambiente, importante a nostro avviso per rendere la fera di Lucca uno spazio completo e capace di accogliere tutte le istanze e le necessità di quel multiforme universo che è il “mondo del fumetto”, rispondendo ad alcune realtà che già hanno trovato risposta e realizzazione in numerose fere internazionali.
Da anni la crescita continua e meritata della fera ha visto aumentare i molti spazi e le aree dedicate ai più disparati interessi, tanto degli appassionati quanto degli operatori del settore. Editori, autori, collezionisti, cosplayer, giocatori di ruolo, hanno la possibilità di esprimere le loro passioni e i loro interessi nei vari padiglioni, punti di ritrovo, nelle mostre quanto nelle sflate, i concorsi e i concerti.
Quello che a nostro avviso manca è uno spazio dedicato proprio ai disegnatori, fumettisti e illustratori che si recano in fera tanto per incontrarsi all’insegna della comune passione quanto come occasione di scambio commerciale e possibilmente di guadagno.
Fino ad ora la presenza degli autori e dei disegnatori è stata principalmente legata alla possibilità data loro dai vari editori, grandi e non, di avere un piccolo spazio dedicato negli stand. Qui i lettori hanno sempre avuto la possibilità di incontrare i creatori dei volumi e delle pubblicazioni, per uno scambio, un saluto e la possibilità di chiedere dediche e disegni, sfruttando quell’occasione unica che è la fera. Ovviamente i  disegnatori coinvolti sono in numero fortemente minore rispetto a quanti in genere sono presenti in fera e, solitamente, legati ad orari di rotazione e alle pubblicazioni specifche presentate di anno in anno a discrezione degli editori.
Queste presenze dunque vedranno una certa continuità solo per gli artisti più in vista, penalizzando
invece non solo gli esordienti, ma anche i professionisti già presenti sul mercato ma sprovvisti del “tutoraggio” degli editori, come accade per i tanti artisti attivi nel mercato estero, soprattutto francese e americano.
Le soluzioni alternative per garantire ai lettori un minimo di continuità nei rapporti con i disegnatori e gli illustratori sono sempre state portate avanti dall’iniziativa dei singoli artisti, usualmente attraverso la creazione di piccoli gruppi o collettivi e l’aftto di stand all’interno di padiglioni non specifcatamente dedicati a questo particolare momento. Questo tipo di sistemazione ha sempre rivelato difcoltà tanto economiche quanto logistiche poiché tali ambienti, sebbene ottimi per gli editori, si rivelano poco adatti per il tipo di attività in cui i singoli disegnatori sono coinvolti.

La soluzione ideale sarebbe dunque un’area specifca dedicata ai disegnatori, un punto ben riconoscibile per gli avventori in cui poter incontrare con certezza i propri artisti preferiti, poterne conoscere di nuovi e osservare il loro lavoro potendo poi scegliere di acquistare le tavole originali, commissioni estemporanee o stampe e altri progetti a iniziativa dei singoli artisti.
La particolarità di questo tipo di scambio è proprio nell’unicità della situazione e dello spazio, dedicato e specifco, dove gli artisti troverebbero il loro giusto collocamento invece di essere confusi e schiacciati tra gli stand degli editori o altri tipologie di commercio (dalle magliette alle statue ed action fgures e gadget in genere). Questo tipo di spazio nelle fere internazionali, americane ed europee è ben conosciuto come “Artist Alley”.
La presenza di tale polo d’interesse ha da sempre generato un particolare tipo di richiamo, non solo per gli artisti, ma anche per il pubblico. Se infatti da tempo artisti italiani e di varia provenienza nazionale si spostano volentieri e numerosi verso le fere che rendono possibile una così importante occasione di guadagno e visibilità, altrettanto volentieri il pubblico, i collezionisti e gli appassionati vi riconoscono l’unico spazio possibile dove incontrare numerosissimi artisti e poter scoprire il loro mondo. In poche parole la Galleria Artisti è il luogo in cui generare guadagni e cultura, come conoscenza diretta dei creatori di fumetti e illustrazioni, coincidono nel modo più semplice e diretto.
L’Artist Alley è una realtà consolidata all’estero, sia nell’organizzazione feristica sia nella mentalità del pubblico.
L’organizzazione dello spazio feristico più difusa per l’Artist Alley consiste un un’area della fera dove vengono disposti in fla tavoli uno accanto all’altro, a volte con dei pannelli posteriori, a volte senza, creando dove necessario doppie fle, dove gli occupanti si daranno le spalle, rimanendo da ogni lato rivolti al pubblico.
La peculiarità di tale area e la principale diferenza rispetto ai singoli moduli feristici è soprattutto nella continuità e razionalizzazione dello spazio così creato, dove gli artisti non sono costretti ad “ammassarsi”, hanno il giusto posto tanto per lavorare quanto per esporre i loro portfolio, garantendo mobilità e visibilità senza l’efetto “gabbia” dovuto ai pannelli separatori. Inoltre la possibilità di poter affittare tavolo per tavolo garantisce a prezzi ragionevoli e sicuramente più elastici a seconda del numero e della disponibilità del singolo artista o del gruppo.
Il principale motivo per cui noi autori presentiamo questa richiesta è per poter usufruire di spazi feristici a prezzi più consoni alle nostre tasche e proporzionati al tipo di guadagni legati a questo tipo di attività, comparabili ben più alle vendite delle piccole gallerie d’arte, che ad altre attività commerciali.
Per quanto riguarda le difcoltà legate all’attuale organizzazione, proponiamo alcuni esempi pratici: gli svantaggi di uno stand angolare 3×3 per un gruppo di autori è prima di tutto IL COSTO. Questo potrà essere ammortizzato organizzandosi in più persone, ricadendo nel secondo ordine di difcoltà legato allo SPAZIO. Per i moduli interni agli attuali padiglioni, questo si sviluppa spesso in profondità, creando un vuoto di scarso impiego, non avendo merce di magazzino da dover tenere vicino e penalizzando invece lo spazio in larghezza, fondamentale tanto per il lavoro pratico (disegnare dal vivo) quanto per l’esposizione dei portfolio o delle stampe. Il materiale sarà così distribuito in modo pessimo, costringendo le persone interessate a chiedere agli artisti di poter osservare questo o quell’elemento, costringendo gli autori a bloccarsi per poter scansare, sistemare, mostrare e riordinare il caos del banco.
Inoltre tale organizzazione mortifca quella che è l’attività centrale e l’interesse primario per gli avventori della Galleria Artisti: vedere i disegnatori all’opera sul foglio, poter osservare il lavoro e le tecniche, avere la possibilità di assistere alla realizzazione dei disegni. Questo negli spazi costrittivi dei moduli è per lo più impossibile essendo gli artisti costretti a tenere i blocchi poggiati sulle gambe o malamente incastrati nel poco spazio. L’unico compromesso possibile è l’organizzazione di turni forzati tra disegnatori. Tale discorso vale anche per lo stand lineare, che rimane oneroso economicamente e ha ulteriore svantaggi nello spazio.
L’Artist Alley, non funzionando a moduli feristici, ma a tavoli, azzera molti di questi problemi, tra
l’altro creando uno spazio luminoso e ampio nel quale gli artisti ritrovano una dimensione non solo più consona al lavoro, ma anche dignitosa e pensata per le loro specifche necessità.
La migliore razionalizzazione degli spazi permette inoltre un’elasticità di prezzi molto più vicina alle possibilità degli artisti, esaudendo così il desiderio di partecipazione di molti disegnatori di altri paesi, fino ad oggi scoraggiati dalla difcoltà di ammortizzare le spese del viaggio e della permanenza attraverso la vendita del proprio materiale nel luogo adatto.

L’abbattimento dei costi di aftto permetterebbe a più autori di avvicinarsi alla fera e il restringimento dello spazio per ognuno di loro permetterebbe di poter ospitare più persone nello stesso stabile, non più costrette a competere in visibilità con cumuli di pubblicazioni o oggetti da collezione, ma tornando ad essere i creatori, da osservare e incontrare, del mondo amato dai lettori.
La volontà nostra è quella di aprire un dialogo con gli organizzatori, rimanendo disponibili a qualsiasi tipo di domanda e chiarimento, cercando di trovare una buona soluzione.
Molti professionisti, oltre agli esordienti e gli appassionati, italiani e non, attraverso Facebook, i blog e via mail si sono già dimostrati interessati e si sono avvicinati con entusiasmo all’iniziativa, conoscendo da anni i meccanismi delle Artist Alley.
Ora non ci resta che aspettare una Vostra cortese risposta, nella speranza che da questo primo contatto possa nascere un progetto reale e auspicato.

Distinti saluti,

Silvia Califano
Elena Casagrande
Arianna Florean
Alessandro Micelli
quali referenti per l’iniziativa.

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